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L’amore per la moda ha origini lontane:
mia madre era una sarta e così, crescendo tra macchina da cucire, ago, filo, tessuto e, al tempo stesso, musica e arte, tutto è diventato linfa vitale da non poterne più fare a meno.
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La filosofia di Valeorchid è quella di custodire il corpo rendendolo unico, proteggendolo come se fosse un piccolo gioiello contenuto all’interno di uno scrigno…uno scrigno in cui cessa di esistere lo spazio ed il tempo, ma dove potersi prendere del tempo, per sè, per amplificare la percezione di tutti i propri sensi.
Le creazioni sono tutte collegate tra loro con un filo rosso come a raccontare una storia, una storia in musica, immagine e poesia. Ogni capo è la fusione di tanti versi, ogni collezione un capitolo di un’unica grande storia.

Nel mondo di Valeorchid è forte il rimando al passato ma, a volte, anche alle terre lontane: a partire dal Giappone sino ad arrivare al primo ‘900; luoghi e periodi in cui la femminilità ha sempre avuto un ruolo di primo piano nonostante povertà e condizioni avverse.
La donna Valeorchid è un’entità libera, indipendente e forte, la quale sa svelare le sue emozioni a tempo debito, sussurrando la sua femminilità. Gli abiti, in cui è costante la ricerca per la cura del dettaglio, sono privi di taglia ed in essi vi è al contempo forma e assenza di forma: essi prendono forma attraverso un gioco di trasformazioni e sovrapposizioni, cambiando aspetto ogni volta, a seconda anche di chi li indossa.

Vestire è un atto importante: è dedicare tempo al proprio corpo e al proprio spirito, per esprimere al meglio la propria personalità.

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Love for fashion has distant origins: my mother was a dressmaker and so, growing up between sewing machine, needle, thread, fabric and, at the same time, music and art, everything became lifeblood that could not be done anymore less.
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Valeorchid’s philosophy is to protect the body by making it unique, protecting it as if it were a small jewel contained within a coffer…a coffer in which space and time cease to exist, but where it’s possible to can take some time for itself to amplify the perception of all one’s senses.
The creations are all linked together with a red thread as if to tell a story, a story in music, image and poetry. Each garment is the fusion of many verses, each collection a chapter of a great story.
In the Valeorchid’s world there is a strong reference to the past but sometimes also to distant lands: starting from Japan up to the first ‘900; places and periods in which femininity has always played a leading role despite poverty and adverse conditions.
Valeorchid’s woman is a free, independent and strong entity, who knows how to unveil her emotions in due course, whispering her femininity. The clothes, in which the research for the attention to detail is constant, are devoid of size and in them there is both form and absence of form: they take shape through a play of transformations and overlaps, changing appearance every time, depending on even the wearer.

Dressing up is an important act: it is dedicating time to one’s body and spirit, to express one’s personality to the fullest.

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